LUCE COME…

Luce come origine

Le prime luci dell’alba, l’accensione della città all’imbrunire, le luci sulla platea del teatro al termine di uno spettacolo. Meraviglia, stupore, sorpresa. Questi sono i risultati più significativi provocati dalle esperienze luminose che abbiamo avuto e che avremo in ogni dimensione spazio-temporale.

LIGHT AS ORIGIN

The crack of dawn, the lighting of the city at dusk, the lights over the audience in a theatre at the end of a show. Wonder, awe, surprise. These are the most significant reactions produced by light experiences, which we have lived and will live in any space-time dimension.

 

Olafur Eliasson
The wheater project, 2003-2004
Tate Modern Gallery, Londra

 

 

Luce come EFFETTO DI SENSO

La luce definisce i colori e determina le espressioni di cultura visiva della storia assolvendo la funzione di descrivere un oggetto, un ambiente e anche una modalità, uno stile, un tono.

La luce è quindi volta a ottenere un effetto di senso facendo vedere e quindi definire la presenza di un oggetto, permettendo di comprendere, ovvero di definirlo, e infine permettendo di sentire, evocare quindi un sentimento, coinvolgendo l’immaginazione.

Light as sense effect

Light defines colours, determines the expressions of visual culture in history, and fullfils the function of describing an object, a space and even a mode, a style, a way of being.

Light, therefore, aims at achieving a sense effect showing and defining the presence of an object, allowing to comprehend it, to define it and, lastly, to feel it, and so to lead to an emotion, by involving the imagination.

 

Robert Stadler
Installazione Notte Bianca Parigi
2007

 

 

Luce come attante narrativo

La luce è la forza che ha plasmato il mondo, rappresenta, quindi, l’azione della creazione come espressione assoluta del concetto di origine.

Allo stesso tempo, però, la luce produce rappresentazioni, storie e eventi. Essa orienta l’azione stimolando i comportamenti, è quindi massima espressione del concetto di attante narrativo.

Light as NARRATIVE ACTANT

Light is the power that created the world, thus it represents the action of creation as an absolute expression of the concept of origin.

At the same time, however, light produces representations, stories, events. It directs the action stimulating behaviours and is, therefore, the maximum expression of the concept of narrative actant.


 

Olafur Eliasson
I grew up in solitude and silence
1991


 

Luce come obiettivo di senso

La luce non ha significato ma produce un senso. Rispetto a una fonte luminosa artificiale e naturale ci si interroga non su di essa ma sulla materia illuminata e sul significato di quel segno luminoso. Questo segno viene fatto coincidere con la manifestazione del divino o con la magia profana legata ai cliché luminosi come il fuoco, l’arcobaleno, l’alba, la candela, fino ad arrivare alla lampadina.

Light as a goal of meaning

Light has no meaning but it produces a meaning. When faced with an artificial or natural light source one wonders not about itself but about the illuminated subject and the meaning of that bright sign. That sign is made to coincide with the manifestation of the divine or with the profane magic linked to the light clichés such as fire, rainbow, dawn, candles and even the light bulb.

“Light is Time” Tsuyoshi Tane (DGT)
Citizen
Triennale Milano,
Milan Design Week 2014


 

Luce come MEMORIA E CELEBRAZIONE

Candele votive, luminarie, decorazioni, spazi con luce orientata. La luce è traccia di un evento passato, della vita di una persona, di un sentimento o di una fede.

La luce ha, quindi, una funzione indicale: è una cornice che racchiude, mostra, evidenzia, celebra e mette in scena sfuggendo alla testualità e sovvertendo gli standard della comunicazione.”

Light as MEMORY AND CELEBRATION

Votive candles, light fixtures, decorations, spaces with directed light. Light is the trace of a past event, of a person’s life, of a feeling or a faith.

Light has, therefore, an indicating function: it is a frame which encircles, shows, highlights, celebrates and stages, escaping textuality and subverting the standards of communication.

Mr Klevra
Madonna Bizantina
Tor Marancia, Roma
Big City Life, 2015


 

Luce come COMFORT ZONE

La luce è da sempre vita, calore e sicurezza. Attiva i processi chimici naturali, dona ossigeno, genera nutrimento, riscalda il corpo, disvela lo spazio e allontana la paura dell’ignoto.

La luce è la strada da percorrere, l’obiettivo del cammino e la dimensione quieta delle cose e degli spazi permessi alla visibilità”

Light as COMFORT ZONE

Light has always been life, warmth, safety. It activates natural chemical processes, produces oxygen, provides nourishment, heats the body, discloses the space and takes away the fear of the unknown.

Light is the way to go, the purpose of the journey and the quiet dimension of things and spaces allowed to be seen.

Antoni Muntadas
Dialogo
1980